La suzione prolungata del pollice: abitudine o c’è dell’altro?

E’ un comportamento considerato “normale”  ma solo entro un certo limite di tempo  perchè se protratto eccessivamente può esser causa diretta di problemi nella crescita ossea dei mascellari, con conseguente comparsa di malocclusioni.

Le principali abitudini viziate sono:

  • Succhiamento del pollice
  • Succhiamento del ciuccio
  • Succhiamento di labbra o guance
  • Nutrizione tramite biberon oltre i 2-3 anni di età 
  • Interposizione di oggetti tra le arcate
  • deglutizione atipica 

La suzione del pollice e’ necessaria perché autoconsolante ed utilizzata per rassicurarsi già da quando si e’ nella pancia della madre, già dal 3/4° mese di vita, quindi è una pratica considerata fisiologica nel neonato.

Dopo l’anno dovremmo ridurre al minimo l’uso del ciuccio e del biberon e cercare di disabituare il bambino alla suzione del pollice fino ad arrivare ad eliminare completamente queste pratiche all’età di 2 anni.

La persistenza della suzione del pollice secondo alcuni è legata allo svezzamento precoce, che toglierebbe al piccolo la gioia della suzione attraverso il biberon o dal seno materno.

Il biberon poi non è l’ideale perché permette un transito troppo facile del latte e non impegna sufficientemente la muscolatura facciale; infatti l’allattamento al seno porta la mandibola ad un energico movimento a cassetto, antero/posteriore, obbligando a il bimbo a respirare con il naso ed i muscoli a rinforzarsi.

Le conseguenze  di questa abitudine viziata negli anni successivi sono diverse:

  • il bambino abituerà la lingua a stare in una posizione di riposo “bassa” piuttosto che sul palato.
  • il palato a causa della mancata spinta della lingua avrà una crescita anomala, presentandosi alto e stretto (palato ogivale);
  • morso aperto: si parla di morso aperto quando, con le arcate dentarie in occlusione, sono presenti spazi dovuti al mancato contatto fra elementi dell’arcata superiore ed elementi dell’arcata inferiore. Il morso aperto è più frequentemente anteriore ossia tra incisivi superiori ed inferiori ma talvolta si presenta anche posteriormente.
  • potrebbe venir difettata la pronuncia di alcune lettere e parole, per esempio quelle contenenti la S, rendendo necessario l’intervento del logopedista.
  • nel tempo potrebbe comparire russamento notturno, mai fisiologico in un bimbo in salute, con il rischio di adenoidi croniche.

Considerate le conseguenze è raccomandabile utilizzare  un ciuccio dalla forma anatomica, quelli schiacciati, e quando compariranno i molarini da latte, introdurre nella dieta alimenti fibrosi, tipo la mela a pezzi, per allenare la masticazione correttamente.

Per chi volesse approfondire rimando al sito dell’AIPRO, associazione che si occupa della gestione di queste problematiche.

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